PREMESSA - LA TEORIA DI NICK BOSTROM
È possibile che la spiegazione delle incredibili coincidenze nelle
leggi della natura sia che non si tratti per niente di coincidenze.
Nick Bostrom, direttore dell'Istituto
sul futuro dell'umanità dell'Università di Oxford, sostiene che c'è un'alta
probabilità che il nostro universo sia una sofisticata simulazione
computerizzata, una complicatissima realtà virtuale generata in un computer da
una civiltà aliena molto più avanzata della nostra per scopi a noi ignoti.
(Cavie? Esperimenti mirati?)
Il programma sarebbe tanto complesso da
permettere agli esseri simulati (noi, l'umanità intera) di provare sentimenti e
l'illusione del libero arbitrio. Di tanto in tanto, però, alcuni errori nel
codice produrrebbero degli eventi inattesi, o inspiegabili (come per esempio i
miracoli, o le apparizioni di Ufo), oppure sarebbero gli stessi controllori
della simulazione a
inserirli di proposito per studiare le nostre reazioni. Il racconto si ispira a tale teoria.
***
Il bambino era ipnotizzato dallo schermo,
assorto nel suo magnifico gioco, al computer. Da mesi ormai lavorava a quel
complicato intreccio, ed era soddisfatto dei risultati.
"Una bellissima simulazione", commentò il padre rivolgendosi allo
psicologo, "eppure strana!"
"Strana? oggi tutti i bambini giocano a progettare mondi, questo software
è diffusissimo!"
" Certo, ma le fantasie di mio figlio hanno partorito situazioni di
estrema violenza, ingiustizie, illogicità estese e ripetute…” Sospirò a questo
punto il bravo papà, per riprendere subito dopo:
”Anche se devo riconoscere che questo suo mondo irrazionale ha un grande
fascino!"
"Non si preoccupi", lo
rassicurò lo specialista, "basterà interrompere il gioco e distrarre un
po’ il ragazzo. Le consiglio di partire insieme per un bel viaggio e sono certo
che al ritorno i passatempi di suo figlio rientreranno nei canoni di
razionalità ed equilibrio, come per tutti i suoi coetanei".
In brevissimo tempo il papà premuroso
organizzò un viaggio straordinario, in giro per il pianeta, con tappe nei
luoghi più suggestivi e le attività più divertenti. Il ragazzino accolse la
proposta con entusiasmo.
Poco prima della partenza il padre si rivolse al figlioletto: "E allora?
Dai, interrompiamola questa simulazione, spegni il computer!"
Mentre lo diceva sentì uno strano
magone, un senso di vuoto alla bocca dello stomaco, un'emozione nuova,
indefinibile, che gli attraversava le membra: non avrebbe più visto, come era
accaduto tante volte sbirciando il computer del ragazzo, quell'assurdo cielo
azzurro e quella immensa distesa liquida di un improbabile blu, un blu
profondo, inesistente sul loro pianeta.
Il bimbo fu docile, entusiasta della
nuova esperienza che lo attendeva. Spense subito e alla fatidica domanda “vuoi
salvare?” rispose per la prima volta da tanto tempo (un tempo lunghissimo,
quasi un’eternità, ma si sa, tutto è relativo!) con un “No”, convintissimo. Lo
schermo precipitò in una voragine buia e vuota. E tale sarebbe rimasto.
***
Due innamorati sulla spiaggia di Procida prendevano il sole, abbracciati,
godendo del tepore lieve delle prime ore di un limpido pomeriggio di settembre.
Un leone affamato era sulle tracce di
una gazzella in un caldo pomeriggio africano.
Un monaco tibetano osservava il Sole farsi largo fra i picchi innevati, che
scintillavano ai suoi bagliori dorati, sempre più rossastri per l'approssimarsi
del tramonto.
Dall'altra parte della Terra un
anziano giapponese guardava pensieroso la falce della Luna apparire alle spalle
del monte Fuji.
Nelle foreste del Borneo le urla delle
scimmie squarciavano la notte.
Tutti erano inconsapevoli.
Bastò un "click" e nulla fu
più, o meglio, da quel momento in poi NULLA FU MAI STATO.

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